Complesso residenziale, Torino

L’intervento prevede la riqualificazione del complesso edilizio sito a Torino in via Collegno progettato in collaborazione con gli studi Melgara S.r.l. e Mellano Associati.
Le facciate concepite in chiave di restyling: pur mantenendo la volumetria acquisita, intendono smarcarsi rispetto al linguaggio di architettura storica del quartiere in cui la proprietà è inserita. L’intento è stato proprio quello di partire dal genius loci ed evolvere gli stilemi classici dei particolari di facciata in elementi marcatamente contemporanei.
Le facciate interne ed esterne sono caratterizzate dall’uso della forma geometrica del rombo o più precisamente della losanga coniugata in numerose varianti: dalle griglie metalliche alla rivisitazione dei parapetti dei balconi in lamiera stirata d’alluminio; dal rivestimento bugnato di facciata che crea interessanti giochi d’ombre al fascione marcapiano dell’ultimo piano con i suoi decori.
La facciata interna non viene trattata come un “retro”, bensì come “seconda facciata principale” con il fine di proporre un piacevole fondale prospettico all’edificio interno: trovano così spazio la struttura metallica di
ampliamento della profondità dei balconi, le fioriere che imprimono una contrastante irregolarità geometrica, e la quinta metallica che maschera il vano scala e le dotazioni impiantistiche dei singoli appartamenti. Al fabbricato interno, viene mantenuta la sua regolare geometria di pianta ma vengono inserite come aggiunte le passerelle di distribuzione e le verande che ne aggiornano la percezione di stile architettonico pur mantenendo le caratteristiche principali originarie.
Nell’ottica di trattare lo spazio interno in modo unitario rispetto al lotto immobiliare nel suo complesso, sono state fatte per il cortile delle scelte compositive tali da rendere estremamente piacevole la sua percorrenza.
La pavimentazione del cortile viene definita secondo uno schema geometrico a esagoni che, oltre ad enfatizzare la prospettiva verso l’edificio di fondo, risvolta sulle due quinte metalliche ai lati, sugli edifici destinati ad autorimesse: si crea così una scenografia suggestiva che accentua ulteriormente la prospettiva tra i due edifici principali e, grazie anche all’illuminazione artificiale, rende particolarmente gradevole una parte del contesto architettonico che generalmente viene poco valorizzata.